• Il libro del mio amico
Il libro del mio amico

Il libro del mio amico

"Non sono mai stato un osservatore attendibile; perché l'osservazione ha bisogno di un sistema che la diriga, e io non h o alcun sistema. L'osservatore conduce il suo sguardo; lo spettatore si lascia prendere attraverso gli occhi. Io sono nato spettatore e conserverò, credo, per tutta la mia vita questa ingenuità degli sbadati della grande città, per cui tutto è divertimento e che conservano, nell'età dell'ambizione, la curiosità disinteressata dei bambini. Di tutti gli spettacoli a cui ho assistito, il solo che mi ha annoiato è quello che si ha nei teatri guardando la scena. Le rappresentazioni della vita, al contrario, mi hanno tutte divertito." Vedi di più